Le rose

 

Noi a Milanello

La sede

A casa sua si è sempre respirato calcio, infatti suo padre Franco è arrivato a giocare da attaccante sino alla quarta serie.
Il giorno di Natale del 1982, il piccolo Rino aveva solo quattro anni, è scartò il suo primo regalo "calcistico", un pallone e una divisa completa….. Quella divisa  l’indossava sempre per andare a giocare con gli amici sulla spiaggia. Per tanti anni, per tanti pomeriggi il loro prato è stato la sabbia della spiaggia di Corigliano e i pali delle porte invece fusti della nafta usati che portavamo via ai pescatori...

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Carta d'identità

Ricetta calabrese

Uno di noi

I soci

Dopo essere stato scartato dal provino al Bologna fu scelto dal Perugia e decise di lasciare Corigliano per la sua grande avventura. Aveva dodici anni,quel giorno, le lacrime di sua madre, il saluto agli amici, la sua  promessa di non tornare mai più indietro se non avessi sfondato nella vita.

 

 

 

 

A fine stagione i Rangers acquistano Gennaro con contratto di quattro anni.. Sessanta giorni terribili, passa Rino si convince di aver fatto la cosa giusta e resiste.

 

L'allenatore Walter Smith osservando Gennaro in allenamento lo promosse titolare. Cominciò a giocare e il pubblico lo sosteneva, 'Rainooo! Rainooo!', il coro dell' Ibrox Park di Glasgow era tutto per lui, i tifosi credevano in lui più di quanto ci credeva lui . Lì all' Ibrox mentre finiva il campionato era nato il Gattuso lottatore..

 

Parlò con il suo nuovo procuratore, Andrea D'Amico dicendogli che non gli dispiaceva tornare in Italia.
Per oltre 9 miliardi di lire andò alla Salernitana.

 

L’anno dopo tornato ai Rangers le cose erano cambiate, l’allenatore Smith si era trasferito all'Everton….. Rino ricominciò il campionato, giocando da difensore. Da quel ruolo cominciarono i suoi problemi e decise di andarmene.

 

Tornato nel campionato italiano da protagonista, (giocatore più pagato nella storia della Salernitana), non poteva fallire, era uno dei più importanti del gruppo, faceva parte dell'Under 21, ma alla fine della stagione ci fu la retrocessione in Serie B per un punto. A fine stagione lo cercavano la Roma ed il Milan……

 

Lui scelse il Milan. Il pensiero di giocare con lo scudetto sul petto fece per lui la differenza. Arrivato in via Turati, e poi a Milanello Gennaro capì di avere azzeccato la scelta.
Fece  conoscenza con i suoi idoli Paolo Maldini, Billy, Demetrio, Seba, capendo che la grande forza del Milan stava  nell'avere tanti ragazzi che si rispettavano reciprocamente, senza nessuna invidia.

 

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Il nostro "Ringhio"

 

A Perugia lui si allenava, studiava e nel primo anno agli Allievi Regionali, tutti i dirigenti non facevano che elogiare le doti di Rino, a sedici anni invece il grande salto  l’esordito in serie B, e un anno più tardi in serie A ….. Era il 22 dicembre 1996 quando  ha esordito in Serie A, a Bologna, davanti a suo padre.

Dal momento che lui fece parte del Milan, per tre anni non si vince più niente, una tragedia.
Ma la quarta stagione fu magica il preliminare con lo Slovan Liberec le vittorie con l'Ajax con l'ultimo gol segnato al 93' i trionfi con il Deportivo, con il Bayern, con il Real, la doppia semifinale con l'Inter, e infine Manchester ,la curva rossonera che gridava il suo nome, lui che spontaneamente batteva con il pugno il suo cuore per far capire che erano tutti lì, dentro se stesso.

 

 

Cari amici, tifosi rossoneri, questa è la storia di un ragazzo Calabrese come me,cresciuto giocando a calcio sulla spiaggia in un piccolo paese Calabrese(Corigliano Calabro) …lui ce l' ha fatta, lui è diventato un campione ,il nostro simbolo…..

 

 

 Non smettere di lottare mai….              

 

               Grazie Ringhio……………..

 

La storia